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Secondo la tradizione, alla costruzione della chiesa concorsero i soldati normanni del presidio, dai quali ebbe il nome di Sant'Adoeno, santo del tutto sconosciuto in Puglia. Del santo la chiesa conserva tutt'ora una piccola reliquia, fatta venire espressamente dalla Normandia. La chiesa fu consacrata nel 1367 dal Vescovo Simeone de Rayano con un rito solenne cui parteciparono altri sei vescovi.
 
L'anno successivo, durante lo scisma cattolico, l'antica rivalità con la cattedrale sfociò in una lotta aperta e Sant'Adoeno divenne sede del vescovo scismatico Nicola Petracino, eletto dall'antipapa. La facciata a cuspide, in pietra scura, è in conci di calcare e reca un timpano mozzato, coronato da un'aquila sovrastante un fiera; nel mezzo della facciata c'è un rosone a cinque mensole recanti quattro leoni e la statua di Sant'Adoeno.
La chiesa di Santa Margherita è la gemma di Bisceglie. Fine modello di architettura romanico-pugliese, venne costruita dalla famiglia dei Falconi fuori le mura urbane nel 1197.
 
 
 Immune rifacimenti posteriori, la chiesetta ha conservata integra la sua bellezza, fatta di armonia e semplicità. E' in pietra da taglio a corsi disuguali; la pianta è rettangolare con cupola centrale su pennacchi e abside semicircolare. La cupola, quadrata all'esterno, è coperta da un tetto a piramide. La facciata a cuspide a paramento liscio termina in un frontone triangolare con coronamento di archetti rampanti e ha una rosa scolpita con la sigla della Santa; il portale è a doppio arco falcato. L'interno della chiesa è a una navata. A destra è visibile un baldacchino a due colonne su leoni romanici. Addossati al fianco sinistro, ci sono tre sepolcri dei Falconi, gli unici del genere nell'Italia meridionale.